Detto anche "Castello di Giulietta",
deve il suo nome alla posizione strategica (il termine bellaguardia è di
origine longobarda e significa “luogo di osservazione”).
Attraverso i secoli sono state numerose le sue demolizioni e ricostruzioni,
fino al restauro degli anni 30 che ne ha ricavato il ristorante con il
terrazzo panoramico e le sue sale che custodiscono il ciclo di affreschi
di Piero Casarin raffiguranti le vicende di Giulietta e Romeo.